AA. VV.

«Harmonia Mundi», vol. 1/MMXXI Raccolta di Studi Tradizionali

PRESENTAZIONE

Abbiamo concepito il progetto editoriale Harmonia Mundi nella sua integralità, non soltanto i Dossiers, con l’auspicio di rendere disponibili ai cercatori spirituali e, in particolare, a coloro che hanno avuto il privilegio di essere stati iniziati ai misteri massonici, alcuni contributi intellettuali inediti insieme ad altri mai tradotti o difficilmente reperibili a cui abbiamo avuto accesso. Non si tratta di studi predisposti al fine di sedurre gl’interlocutori con mirate strategie di comunicazione. Le soluzioni preconfezionate non pertengono all’ambito iniziatico; inoltre, la tradizione massonica alla quale ci richiamiamo rifiuta ogni forma di dogmatismo. La scelta di una specifica prassi funzionale all’impresa di ogni libero muratore, semplicemente, è a nostro avviso condotta al meglio allorché, fin dall’allestimento del cantiere, sia disponibile la più ampia gamma di materiali e istruzioni con e secondo cui operare successivamente attraverso il proprio lavoro personale, gamma selezionata in funzione di un fine esclusivo: la costruzione del tempio interiore.

Nel mestiere occorrono strumenti di qualità per lavorare la pietra e saperla disporre nell’opportuna collocazione, non gadgets per rivendicare la propria iscrizione a un club. Non è sufficiente il rito d’iniziazione per strappare la benda della prospettiva profana: ivi si prefigura soltanto il viaggio da compiere, in seguito, con dedizione e sacrificio. Dacché lo spirito della tradizione latomistica è tuttora vivente, seppur celato agli scettici, il prenderne coscienza consentirà forse di trarre profitto anche da questi materiali sparsi, come occasioni di confronto, rassembrandoli e trasmutandone poi la chiarificazione teorica nella premessa a partire dalla quale condurre anzitutto la vita rituale e, allorché essi siano infine compresi in maniera non soltanto letteralistica, condurre poi la vita ritualmente.

Daremo come acquisita, almeno per chi non sia afflitto da un particolare esclusivismo, l’idea di una unità essenziale delle tradizioni spirituali, in ragione della Sorgente divina alla quale tutte fanno riferimento, secondo le differenti modalità adeguate ai tempi e ai luoghi in cui sono state formalizzate. Ma è comunque il simbolismo il linguaggio sempre privilegiato, sintetico e diretto, attraverso il quale esprimere le realtà universali ed eterne che l’iniziato può cogliere viepiù profondamente in ragione del suo graduale avanzamento.

Le esposizioni dialettiche in materia di esoterismo e tradizione, se debitamente orientate, non sono da considerarsi in definitiva né un inutile orpello né una vana erudizione, rappresentando anzi un valido ausilio preparatorio alla meditazione sui simboli; ma non dimentichiamo mai che la chiarificazione teorica è comunque solo un presupposto, seppur indispensabile, in vista della conoscenza effettiva, la cui realizzazione è legata al processo iniziatico vero e proprio a cui niente può sostituirsi.

SOMMARIO

Fabrizio Alfieri
«God is our Guide»
(appositamente scritto per questo Dossier)

Cyril N. Batham
«La Company of Masons di Londra»
(inedito in lingua italiana; originariamente apparso in «Ars Quatuor Coronatorum», vol. 90, 1977)

Giovanni Dellavedova
«Cenni introduttivi alla catechesi latomistica»
(rielaborazione inedita della Prefazione al volume Catechismi massonici)

Arturo Walden
«Lo swastika e la Stella polare»
(appositamente scritto per questo Dossier)

Jean Tourniac
«La Scala di Giacobbe»
(inedito in lingua italiana; originariamente apparso in «Le Symbolisme», n. 394, luglio-settembre 1970)

David Taillades
«La Libera Muratoria stuardista nell’opera di Marsha Keith Schuchard»
(inedito in lingua italiana; originariamente apparso in «La Règle d’Abraham», n. 35, dicembre 2013)

Ânanda K. Coomaraswamy
«Sull’avere “l’intelletto sano”»
(pressoché irreperibile in lingua italiana; originariamente apparso in «Review of Religions», n. 7, novembre 1942)

Jeremy Naydler
«La philosophia perennis e il recupero di una visione teofanica della natura»
(inedito in lingua italiana; originariamente presentato nell’ambito dei lavori della Temenos Academy di Ashford, Kent, patrocinata da Sua Maestà il Principe di Galles)

VESTE TIPOGRAFICA

Formato tascabile 21 cm x 13 cm; copertina in cartoncino vergato Cordenons “Dalì” ghiaccio 200 gsm (con alette da 7,5 cm); pagine interne in carta Palatina avorio 100 gsm; brossura cucita a filo di refe.

SCHEDA

«Harmonia Mundi», Dossier, vol. 1 / MMXXI

224 pagine

ISBN 978–88–99734–19–0

PRESENTAZIONE DELLA COLLANA

Il Dossier intitolato «Harmonia Mundi» rappresenta il cuore del nostro progetto editoriale. Si tratta di una raccolta di studi tradizionali, a numerazione progressiva e cadenza annuale. I temi portanti sono il simbolismo, la ritualità e le origini storiche e leggendarie della Libera Muratoria, a cui si affiancano alcuni contributi intellettuali sulla Sophia perennis, ovverosia l’unanime tradizione di saggezza da cui procedono, in quel che hanno di realmente valido, tutte le filosofie volte a comprendere il nostro posto nel cosmo e il significato più profondo della stessa vita.

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About AA. VV.

Non rientra tra le nostre preoccupazioni il fatto che gli autori di cui selezioniamo via via i lavori di nostro interesse possano altrove aver licenziato anche scritti in minor sintonia rispetto alla nostra linea editoriale; in altri termini, non ci conteniamo a pubblicare esclusivamente testi di chi sia acquisito in toto alla prospettiva che abbiamo inteso far nostra, ma c’importa – questo sì – che i contributi intellettuali selezionati per Harmonia Mundi possano inserirsi in maniera consonante nel progetto.